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LE ASSOCIAZIONI CONFEDERATE

AUGUSTO LUCCHESE
Presidente Associazione Ethos
È
nato a Enna il 18 luglio 1928, terzogenito di quattro figli.
I genitori erano ambedue insegnanti
elementari. Compie regolari studi nella stessa città sino a
diplomarsi nel luglio del 1946.
A sedici anni è già impegnato nel
sociale, conosce il dinamico Sacerdote Don Parisi (Cappellano
dell’Ospedale Civico Umberto 1°) e, assieme allo stesso, decidono di
dare vita all’Associazione GIAC “Giosuè Borsi” attraverso cui, in
sinergia con altre Associazioni e dopo essere riuscito ad
organizzare un nutrito gruppo di giovani volenterosi e fattivi,
svolge un’intensa e produttiva attività di formazione a livello
educativo, culturale e ricreativo, i cui risultati, ancora adesso,
suscitano sentite espressioni di riconoscimento fra gli aderenti di
allora, oggi maturi e affermati componenti della società civile.
Nel settembre 1946 partecipa al 1°
Congresso Nazionale delle ACLI (Ass.ni Cristiane Lavoratori
Italiani) quale delegato giovanile di Enna. Nel 1947, contribuisce,
anche lavorando manualmente, al restauro dei locali della ex Chiesa
“Santa Croce”, danneggiata dai bombardamenti del luglio 1943 e
sconsacrata; locali che diverranno sede della Associazione e di una
affermata Filodrammatica giovanile.
A seguito della positiva esperienza
di un “foglio” interno all’Associazione, “La Fiaccola”, nel 1948
fonda il quindicinale “ROCCIA VIVA”, alla cui redazione e
amministrazione si dedica con entusiasmo, raccogliendo larghi
consensi oltre che l’adesione di vari personaggi di rilievo, fra cui
il giornalista Igino Giordani, il filosofo Prof. Santi Marotta,
l’On. Giuseppe D’Angelo, l’On. Giuseppe Alessi, il Prof. On. Nicola
Cavallaro, il Senatore Antonio Romano (già Presidente del Tribunale
di Enna) che, in particolare, l’onora di un privilegiato rapporto di
stima e simpatia, durato a lungo nel tempo, anche quando si
trasferirà definitivamente a Roma.
Ha la fortuna di incontrare e
conoscere da vicino uomini della levatura di Don Luigi Sturzo, Luigi
Gedda, Carlo Carretto, Ferdinando Storchi ed altri. Essendosi a suo
tempo iscritto all’Università di Catania, ove segue il corso di
studi della Facoltà di Economia e Commercio, entra a far parte della
FUCI di Enna (Federazione Universitaria Cattolica Italiana),
nell’ambito della quale ricopre diversi incarichi organizzativi
(incontri culturali, coordinamento dei rapporti esterni, raduni),
oltre alla carica di Tesoriere.
Appena diciannovenne, è chiamato ad
una prima esperienza lavorativa (su specifica proposta del
Dr.Giovanni Grillo, contitolare della concessionaria FIAT di Enna),
che ovviamente assorbirà molto del suo tempo. Pur se impegnato,
contemporaneamente, nella preparazione di due concorsi pubblici
(Ministero della Pubblica Istruzione di Roma e Cassa di Risparmio di
Palermo), entrambi vinti a pieni voti, non abbandona e non trascura
l’attività in campo sociale e giovanile.
Nel giugno del 1949 è eletto
segretario della sezione ennese delle ACLI e in tale veste partecipa
al congresso regionale che, in settembre, si svolge a Zafferana
Etnea. Non ancora ventunenne (aprile 1949) è di ruolo presso il
Provveditorato agli Studi di Enna, ove rimane in servizio sin quando
gli perviene la comunicazione di assunzione in Banca (novembre
1949). E’ assegnato, per il periodo di prova, presso l’Agenzia di
Gela, nel 1951 ottiene il trasferimento ad Enna e nel marzo del 1953
è prescelto, attraverso un concorso interno, per dirigere l’Agenzia
di Melilli, prima tappa della carriera che lo porterà a ricoprire
sempre più elevati incarichi operativi e dirigenziali.
Appassionato di motociclismo, crea a
Enna, nel 1951, un “Motoclub”, del quale diviene Presidente. Cura
l’iscrizione alla Federazione Italiana di Motociclismo e, assieme ad
un valido gruppo di ferventi amici motociclisti, organizza diversi
raduni, gare di regolarità e gimcane, cui egli stesso partecipa
ottenendo soddisfacenti piazzamenti.
Nel tempo, tuttavia, non rinuncia mai a perseguire la naturale
tendenza a sviluppare e migliorare la propria conoscenza culturale
attraverso approfondite ricerche in campo umanistico, storico e
artistico che si traducono nell’impegnativa realizzazione di
svariati lavori che hanno riscosso riconoscimenti ed encomi per il
fatto che tendono alla ricerca della verità storica, di quella
verità spesso artatamente taciuta o rimasta nascosta fra la semplice
cronaca degli avvenimenti o, molto spesso, fra le scolastiche e
talvolta ipocrite notizie di prammatica che descrivono gli stessi o
superficialmente tratteggiano vari personaggi. Vedi, ad esempio, le
corpose ricerche sui “controversi protagonisti della 2a Guerra
Mondiale” (molto apprezzata quella riguardante Pietro Baadoglio),
sulle cause che portarono il Mondo verso la catastrofe del
conflitto, sulla reale situazione dell’Italia al 10 giugno 1940, sul
quadro “controcorrente” dell’economia globalizzata e speculativa,
sui congeniti problemi del Fisco italiano, sulla fenomenologia
riguardante “Ecologia e cambiamenti climatici”, di cui oggi tanto si
parla ma che già nel 1992, formò argomento di un completo e
precursore “studio”.
Senza parlare degli innumerevoli
scritti, alcuni dei quali pubblicati e altri in corso di
pubblicazione, sulle più svariate materie quali, ad esempio, “le
industrie inquinanti in Sicilia”, “i rapporti fra giovani e
anziani”, “la mancata applicazione dello Statuto Siciliano”, i poco
esaltanti “aspetti del servizio di leva militare in Italia”,
ecc.ecc..
Ha scritto un saggio (pubblicato a
cura della Associazione Akkuaria) su Giovanni XXIII – il Papa della
bontà e dell’umiltà - del quale è attento conoscitore e profondo
devoto. A detta di molti, ciò che caratterizza l’inesauribile vena
critica e d’analisi che traspare da una sì vasta produzione, è
senz’altro l‘indubbia capacità di esporre ogni argomento con
chiarezza, proprietà di linguaggio e senza inutili fronzoli,
lungaggini o discutibili e prolisse ricercatezze linguistiche. In
conclusione, non per desiderio di protagonismo o per la vanagloria
dell’apparire, ha cercato sempre di non venire meno alla sua
passione per la pubblicistica e per il giornalismo, per quel
giornalismo inteso come missione informativa e non come prezzolata o
raffazzonata “professione”.
Agendo sempre sotto la spinta della radicata convinzione che
l’associazionismo, particolarmente in campo culturale, rappresenta
la chiave di volta per sviluppare e arricchire i rapporti sociali,
nel 1998 costituisce in Viagrande (CT), assieme ad altri amici,
l’Associazione socio culturale ETHOS, della quale è tuttora
Presidente e animatore. L’Associazione ETHOS, ormai conosciutissima,
ha svolto una intensa e sostanziale opera di diffusione culturale,
raggiungendo traguardi e risultati più che soddisfacenti, molto
apprezzati dalla numerosissima componente di Soci, amici e
sostenitori che, per un verso o per l’altro, sono venuti a contatto
con la stessa.
Ass. Socio-Cult. «ETHOS
- VIAGRANDE»
Via Lavina, 368 – 95025 Aci Sant’Antonio
Presidente Augusto Lucchese
Tel.: 095-790.11.80 -
Fax: 095-789-59.80
e-mail: augustolucchese@virgilio.it
Cell.: 340-251.39.36
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