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INTERVISTA
Il 4 aprile di quest'anno, presso la sede dell'Associazione
Culturale MarranzAtomo, undici Associazioni operanti sul territorio
di Catania e provincia hanno firmato l'atto costitutivo col quale è
stata di fatto fondata la Conf.A.C., Confederazione di Associazioni
Culturali, ed hanno nominato presidente il poeta Antonino Magri, al
quale chiediamo:
Presidente, perché è nata questa Confederazione?
Immaginatevi un mondo culturale che, anziché essere diviso e
frazionato in feudi intoccabili, capeggiati dai detentori assoluti
della cultura, anziché essere isole nell'Isola, rompe gli indugi e
si apre alla collaborazione reciproca, alla sinergia della ricerca,
con amore, con passione, che mette al servizio l'impegno e la
professionalità di tutti gli operatori culturali per un unico
ideale: il bene comune. Che grande rivoluzione avverrebbe nella
nostra terra! Come tutto cambierebbe in meglio per tutti! Bene,
questa rivoluzione è possibile, basta volerlo, e noi ne siamo
consapevoli. Consapevoli al punto che abbiamo posto il seme perché
ciò avvenga.
Come è stato possibile questo avvenimento in una terra da sempre
restia alla collaborazione reciproca?
Quando il 19 marzo 2006, durante l'inaugurazione a Catania
dell'Accademia Kataclòo, io, nella qualità di presidente
dell'Associazione Culturale MarranzAtomo, lanciai a tutte le
Associazioni presenti un appello alla collaborazione reciproca,
trovai il terreno accidentato, ma fertile. Gli animi erano
titubanti, eppure desiderosi di provare a intraprendere un cammino
comunitario, non fosse altro che per uscire dallo stallo. Diversi
appelli si sono ripetuti e, pian piano, è nata in molti la
consapevolezza della necessità di unire le forze per dare un nuovo
impulso al mondo culturale siciliano e un ben più solido vigore alla
sua voce. I lavori si sono protratti per un anno, ma alla fine,
quando le diverse Associazioni si sono ritenute pronte ad
incamminarsi verso questo nuovo evento, rotto ogni indugio, è nata
la Conf.A.C., Confederazione assolutamente apolitica, apartitica e
veramente senza scopo di lucro, che ha come meta la rivalutazione
del mondo culturale siciliano e di conseguenza della Sicilia stessa.
La Confederazione è a circolo chiuso o è aperta a tutti? E come
pensa di sostenersi?
La Confederazione si autofinanzia, perché nessuna ingerenza
esterna possa turbare il suo cammino culturale; essa è libera e
aperta verso tutte le Associazioni di ogni luogo che volessero farvi
parte, verso tutte quelle Associazioni Culturali che hanno scopi
analoghi.
Quali sono le Associazioni fondatrici e chi sono i componenti del
consiglio direttivo?
Queste sono le Associazioni Culturali che hanno fondato la
Conf.A.C.: Akkuaria; Amedit; Centro Studi Storico-Sociali Siciliani;
Ethos; Gruppo Teatro Ar. Tè.; Italia Romantica; MarranzAtomo;
Myriam; PromoSicilia; SiciliAntica; Vincenzo Paterno Tedeschi. I
componenti del consiglio direttivo sono uno per associazione:
presidente io, lo sapete; vice presidente Augusto Lucchese (Ethos);
segretario Mario Guzzardi (SiciliAntica); tesoriere Elisa Guccione
(V. Paterno Tedeschi); consiglieri Giuseppe Algozzino (PromoSicilia);
Vera Ambra (Akkuaria); Giuseppe Coniglione (Myriam); Christian
Maccarone (Centro Studi Storico-Sociali Siciliani); Giuseppe
Maggiore (Amedit); Angelo Privitera (Gruppo Teatro Ar. Tè.);
Vincenzo Rizzo (Italia Romantica).
Non ci rimane che augurare buona fortuna.
Giuseppe La Delfa
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