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PRESENTAZIONE

 

 

Da sempre, la ricerca del proprio tornaconto personale, ossia del bene privato, per quanto legittima, è stata ed è foriera di egoismo, di sopraffazione, di compromessi, di negazione della giustizia e della democrazia; invece la ricerca del bene comune porta automaticamente all'altruismo, alla collaborazione, alla correttezza, alla giustizia e alla democrazia. Ed oggi il bene comune per noi Associazioni Culturali è la terra in cui viviamo, la nostra Sicilia, per essa dobbiamo compiere una svolta, un cambiamento culturale, e ad essa dobbiamo dedicare le nostre forze cominciando innanzitutto dalla città in cui operiamo, la nostra città: Catania. Catania, come tutta la Sicilia, si deve riappropriare della propria cultura, delle proprie radici, della sua storia; e il compito delle Associazioni Culturali, e lo stesso motivo della loro esistenza, è quello di essere crogiolo di cultura e strumento della sua diffusione alla cittadinanza, perché la conoscenza rende gli uomini liberi, e ritrovare le proprie radici restituisce la coscienza della propria identità.
Immaginatevi un mondo culturale che, anziché essere diviso e frazionato in feudi intoccabili, capeggiati dai detentori assoluti della cultura, anziché essere isole nell'Isola, rompe gli indugi e si apre alla collaborazione reciproca, alla sinergia della ricerca, con amore, con passione, che mette al servizio l'impegno e la professionalità di tutti gli operatori culturali per un unico ideale: il bene comune. Che grande rivoluzione avverrebbe nella nostra terra! Come tutto cambierebbe in meglio per tutti! Bene, questa rivoluzione è possibile, basta volerlo, e noi ne siamo consapevoli. Consapevoli al punto che abbiamo posto il seme perché ciò avvenga. Infatti, già ben undici Associazioni Culturali, solo nel territorio catanese, hanno deciso di collaborare insieme per sviluppare questo progetto comune, hanno deciso di vedere l'alba di un nuovo sole, con fede, con – convinzione, con la consapevolezza che questa è l'unica strada percorribile per uscire fuori da un vicolo cieco, dalla ghettizzazione, da una situazione diventata ormai stantia e stagnante. Ma come è stato possibile questo miracolo?

Ecco il – pane per gli storici:
Affermava Ezra Pound: «Se un nomo dice di avere delle idee e non è disposto a fare qualche sacrifìcio per esse, o le sue idee non valgono mente o non vale niente lui»; cosi, quando il 19 marzo 2006, durante l'inaugurazione a Catania dell'Accademia Kataclòo, io, nella qualità di presidente dell'Associazione Culturale MarranzAtomo, lanciai a tutte le Associazioni presenti un appello alla collaborazione reciproca, trovai il terreno accidentato, ma fertile. Gli animi erano titubanti, eppure desiderosi di provare a intraprendere un cammino – comunitario, non fosse altro che per uscire dallo stallo. Diversi appelli si sono – ripetuti e, pian piano, è nata in molti la consapevolezza della necessità di unire – le forze per dare un nuovo impulso al mondo culturale siciliano e un ben più – solido vigore alla sua voce. I lavori si sono protratti per un anno, ma alla fine, – quando le diverse Associazioni si sono ritenute pronte ad incamminarsi verso – questo nuovo evento, rotto ogni indugio, è nata la Conf.A.C., Confederazione di Associazioni Culturali, assolutamente apolitica, apartitica e realmente senz scopi di lucro. Confederazione che si autofinanzia perché nessuna ingerenza esterna possa turbare il suo cammino culturale; libera e aperta verso tutt le Associazioni di ogni luogo che volessero farvi parte, verso tutte quelle Associazioni Culturali che hanno scopi analoghi. Il suo primo vagito si è udito il 4 aprile del 2007 quando a Catania, presso la sede dell'Associazione Culturale MarranzAtomo, i fondatori hanno apposto le firme nell'Atto Costitutivo della Conf.A.C.. È stato un momento magico e nel contempo storico, che ha segnato una svolta nell'animo di tutti noi ed ha aperto la speranza a nuovi orizzonti del modo di fare cultura.

 

Questi sono sinteticamente gli scopi della Conf.A.C.:
La Conf.A.C., proponendosi di incentivare una o più correnti artistico-culturali, pur nel rispetto degli scopi e degli obiettivi delle singole identità, si prefìgge di:
a) DIFFONDERE ovunque, a cominciare dalle scuole, la cultura e la conoscenza della Storia, dei costumi, delle tradizioni della Sicilia, raccogliendo e mettendo in uso gratuito la documentazione relativa.
b) PROMUOVERE le culture locali per un utile confronto ed una immagine sempre più qualificata, anche nei rapporti con l'estero, di tutto quanto la terra di Sicilia riesce a produrre. Promuovere altresì la circolarltà delle idee, l'interscambio culturale e soprattutto intraprende iniziative concrete a tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e monumentale della Sicilia.
e) RITROVARE nella poesia, nelle arti e nelle tradizioni popolari quei valori propri dell'etica del popolo siciliano per un utile raffronto in campo nazionale ed estero.
d) SCOPRIRE e INCORAGGIARE nuovi talenti, perché la nostra terra possa sempre contribuire allo sviluppo culturale e umanistico delle nazioni;
e) PRESENTARE la Sicilia nel suo vero aspetto, e cioè culla di sani princìpi e alti valori morali, come da sempre dimostrato dalla voce dei suoi più eminenti uomini di cultura;
f) INCREMENTARE il turismo locale e regionale mediante eventuali gemellaggi con altre Associazioni nazionali ed estere.
 

La Conf.A.C. intende valorizzare l'autonomia degli artisti e s'impegna perché sia loro garantita la più ampia libertà di pensiero e di espressione; s'adopera inoltre perché essi siano portatori di una forte idealità della cultura e dell'arte al servizio dell'elevazione morale e culturale dei cittadini contro ogni forma di discriminazione, di razzismo e di xenofobia.
La Sicilia è da sempre terra di tolleranza e porta aperta ai popoli. La Sicilia è da sempre teatro di grandi eventi che hanno fatto la storia delle nazioni. Qui in Sicilia, a Palermo, ieri, alla corte di Federico TI di Svevia, è nato il seme della letteratura italiana. Qui in Sicilia, nella nostra Catania, oggi, dentro le mura del MarranzAtomo, è nato il seme di una rivoluzione culturale che ha fatto unire diverse Associazioni operanti sul territorio al grido di un unico motto:
 

DAMU VUCI A LA SICILIA !

 

Sede legale via Teatro Massimo 17

95131 Catania • tel 095 7151869 • fax 0931 998727 • e-mail info@confac.it

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