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 Breve storia del centro culturale

Vincenzo Paternò Tedeschi


 

Da più di vent’anni il centro culturale catanese “V.Paternò Tedeschi” è presente nella scena culturale di Catania. Vent’ anni di intenso lavoro svolto in silenzio, in punta di piedi ma con la consapevolezza di aver contribuito, con la propria modesta partecipazione, a rafforzare efficacemente quella coscienza civica, morale e storica che alla Catania dalle nobili tradizioni le è propria. E questo è merito di tutti: di coloro i quali nell’arco di questi anni hanno attivamente collaborato assecondando l’ambizioso progetto dei fondatori del sodalizio, ma anche di quelli che, a un certo punto del percorso, hanno mollato. Anche questa è storia, storia che ci appartiene.

Ricordo ancora il momento in cui insieme al compianto Prof. Antonello Germanà Di Stefano, in un ristorante del centro cittadino abbozzammo su un tovagliolino di carta i primi articoli dello statuto che di lì a poco, alla presenza di un notaio, avremmo sottoscritto unitamente a un gruppetto di amici che assunsero così il ruolo di soci fondatori.

Era il 27 Novembre del 1985. Allora, eravamo poco più che ventenni neolaureati. Come tutti i giovani armati di sogni e di speranza, decidemmo di dare un diretto contributo, da autentici cittadini, alla rinascita della nostra amata Catania.

Andammo a testa bassa senza indugio, in mezzo alla gente, tra i monumenti più insigni della Catania Antica a ripetere, dati alla mano, che la storia di Catania non è seconda a nessuno e che occorreva da parte di tutti, una maggiore consapevolezza di ciò. Esultammo quando, finalmente, in quel preciso periodo constatammo che nelle scuole catanesi le insegnanti cominciarono a spiegare ai ragazzi il significato della “Storia Patria”. Il nostro fondatore Antonello Germanà Di Stefano, dalla sua cattedra fu un autentico pioniere. Da molti decenni questa materia era stata assente dalla didattica corrente. Non sappiamo quanto abbia inciso la nostra determinazione in ciò, ma sta di fatto che un primo risultato lo avevamo raggiunto.

In questi ultimi anni possiamo ritenerci ancora più soddisfatti, sia per il numero di manifestazioni organizzate, sia per la qualità degli interventi. Molti giovani si sono mostrati interessati al nostro progetto culturale rivolto verso la rivalutazione della storia di Catania. Il nostro impegno culturale è stato particolarmente intenso :sono stati promossi scambi culturali con alcuni tra i sodalizi siciliani più importanti, organizzato centinaia di pubbliche manifestazioni e conferenze di argomenti storico, letterario, sociologico artistico, religioso e scientifico;presentati decine e decine di libri;rivalutato numerosi autori che, grazie alla loro opera, sono stati meritevoli di essere riproposti ad un più vasto pubblico. Ma sono stati indetti anche concorsi, rappresentate opere teatrali e ospitati artisti e letterati di chiara fama. Il nostro impegno, come più volte sottolineato dalla stampa cittadina che da parecchio ci segue, continua. Confidiamo nel supporto sicuramente proficuo di nuovi collaboratori che possano mettere al servizio del nostro progetto culturale, oltre che il loro tempo libero anche la propria esperienza di ricerca. Questa nostra attività ha goduto di scenari sempre più vasti e vari. Dal centro fieristico delle “Ciminiere” ad altre note località della riviera come il Grand Hotel Sheraton, la biblioteca comunale “G. Cutuli” di Sant'Agata Li Battiati; molte sono state le sedi che hanno accolto le varie manifestazioni da noi promosse. Siamo stati i primi a svolgere una manifestazione culturale nella nuovissima sala convegni del restaurato “Castello di Leucatia”, una vera e propria inaugurazione dopo quella effettuata poche settimane prima dalle autorità cittadine.

Nella “Sala dei Quartieri”,  in pieno centro cittadino abbiamo svolto invece varie edizioni dell’annuale premio letterario “V.Paternò Tedeschi”. Nel suggestivo ex refettorio piccolo dei benedettini ubicato nelle biblioteche riunite “Civica e Ursino Recupero”, teatro di tanti avvenimenti culturali di grandi rilievo, da alcuni anni abbiamo istituzionalizzato un appuntamento di musica e poesia che si celebra con l’avvento della bella stagione. Abbiamo organizzato una pubblica manifestazione di poesia dall’accattivante titolo “Sotto un cielo di lava”, nella suggestiva “Grotta Petralia”.

Questa cavità preistorica, è stata abitata migliaia di anni fa dall’uomo e presto potrebbe essere adibita a museo. Il nostro obiettivo resta sempre quello di valorizzare la storia di Catania perché da essa si possa trarre insegnamenti e valori che aiutino con fierezza a crescere.

E quando si parla di storia di Catania, si parla anche dei personaggi che hanno contribuito con i loro studi, la loro arte, se non addirittura con il loro storico sacrificio, a lasciare una positiva traccia della società.

Per tale motivo ci siamo battuti e ci battiamo per riscoprire molti di loro caduti nel dimenticatoio. L’elenco è lungo;alcuni di essi siamo riusciti a trarre doverosamente fuori dall’oblio grazie all’attenta ricerca compiuta dai nostri studiosi. Un serio contributo alla cultura infine ci viene offerto dall’incontro settimanale che dal 2003 si svolge tutte le domeniche, da ottobre a luglio, nella sede di via Della Paglia 5. Nell’antico e ormai storico edificio che si trova a Barriera, si dibattono e si affrontano le varie problematiche culturali del nostro tempo. Dalla letteratura alla politica, dalla storia alla sociologia, dall’arte alla scienza;nulla tra quella mura sfugge all’attenzione dei cultori. Lo testimonia il numero sempre più crescente di pubblico che ci onora della sua partecipata presenza.

Santo Privitera
 

Sede legale via Teatro Massimo 17

95131 Catania • tel 095 7151869 • fax 0931 998727 • e-mail info@confac.it

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